di Tiziana Mazzaglia
Oggi ho accolto sul mio terrazzo un nuovo compagno silenzioso:
un melograno.
ma un custode di simboli antichi,
che racconta di abbondanza, vita, rinascita.
Le sue radici affonderanno nei miei giorni,
mentre i suoi fiori rossi esploderanno come promesse d’estate.
Tra le sue foglie danzerà il vento delle stagioni,
e ogni frutto che nascerà sarà un piccolo scrigno di rubini,
memoria viva di antichi giardini d’Oriente,
di mani che si uniscono attorno alla tavola,
di racconti tramandati al calore del sole.
L’ho scelto perché parla senza voce,
perché in lui vedo la forza e la delicatezza,
la tenacia della bellezza che non ha bisogno di gridare.
E perché, come me, ama la luce,
ma sa resistere al tempo.
Benvenuto, melograno.
Che tu possa portare poesia tra i vasi,
e silenziose benedizioni nei miei giorni.
Pavia, 02/10/2025

