di Tiziana Mazzaglia
Ma è anche l’anniversario della tua nascita:
Un Natale che ha il tuo sorriso,
che non chiede niente,
eppure riempie ogni stanza.
Ha i tuoi capelli dorati,
come nuvole buone,
le mani che sanno ancora
tenere il mondo senza far rumore.
Ti vedo con Otello cucciolo stretto al petto,
piccolo come un pensiero felice,
e mi sembra che il tempo, per rispetto,
rallenti un attimo
solo per guardarti.
Ci sono cappellini mossi,
musetti curiosi,
e una casa che sembra più casa,
perché ci sei tu.
Sulla torta un numero diventa leggenda:
non è un’età,
è una storia che continua,
è la forza gentile
di chi ha attraversato stagioni
e ha tenuto accesa la luce.
Se oggi io non sto bene, mamma,
tu mi fai bene lo stesso:
sei una coperta calda
messa sulle spalle dell’anima.
E i cagnolini lo sanno,
per questo ti cercano,
per questo ti fanno festa
come si fa con le cose sacre.
Ti auguro giorni lenti e buoni,
notti leggere,
e un anno pieno di piccole gioie
da tenere in mano
come si tiene un cuore:
con cura,
con amore,
con pazienza.
Perché il mio Natale, mamma,
non è la data sul calendario o il periodo di ferie:
è il Tuo sguardo che mi dice
“sono qui”.
Tiziana Mazzaglia


