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Una rosa in 3D

di Tiziana Mazzaglia

di Tiziana Mazzaglia

Una rosa in 3D

Mi hai donato una rosa,

nata non in giardino, 

ma in un’aula operosa;

sul piano caldo e bianco della stampante

cresceva strato su strato, paziente e sussurrante.

Non ha profumo di terra bagnata,

ma porta con sé un’aria incantata:

l’odore buono e sottile delle idee,

plastiche di futuro che nessuno spegne mai.

Cavi e progetti, disegni in sequenza,

ragazzi che imparano a dare ai sogni consistenza:

basta un file, una misura, una linea precisa

e la materia obbedisce, docile, alla mente che l’avvisa.

Disegnata con pazienza e cura:

artigiano del domani, tra numeri e struttura.

Un clic, una curva, un dettaglio che si vede,

e il rosso della rosa si accende come una strada.

Ora la tengo sulla scrivania, vicino al cuore,

so che non appassirà, non cambierà colore:

le ho comprato un filo di lucine led,

che scorre fra i petali come un cielo stellato.

Così diventa lampada per i momenti bui,

quando i pensieri inciampano e non sai dove sei:

basterà accenderla, lasciarla brillare,

per ricordare che c’è sempre un domani da inventare.

Perché ci sono fiori che nascono da un seme,

e fiori che sbocciano da idee:

gli uni profumano l’aria, delicati e veri,

gli altri illuminano il lavoro

e accendono le nostre menti. 🌹

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