di Tiziana Mazzaglia
Durante la pandemia di Covid-19, l’igiene delle mani è diventata una priorità per molti italiani. Tuttavia, a distanza di cinque anni, le abitudini sembrano essere tornate ai livelli pre-pandemia. Secondo una ricerca dell’Osservatorio Opinion Leader 4 Future, solo il 38% degli italiani dichiara di lavarsi le mani più frequentemente rispetto al periodo pre-Covid, in calo rispetto al 56% del 2023. La media dei lavaggi giornalieri è scesa da 7 a 6, e l’uso di gel igienizzanti è diminuito dal 31% al 24% . Questo calo di attenzione è preoccupante, considerando che una corretta igiene delle mani è fondamentale per prevenire la trasmissione di virus e batteri. Nonostante l’83% degli italiani affermi di lavarsi le mani dopo essere andato in bagno, solo il 78% lo fa prima dei pasti, e il 76% prima di cucinare. La pandemia ci ha insegnato l’importanza dell’igiene, ma sembra che queste lezioni siano state rapidamente dimenticate. È essenziale mantenere alta l’attenzione su queste pratiche, non solo per la nostra salute, ma anche per quella delle persone più vulnerabili. L’igiene delle mani non dovrebbe essere vista come una misura temporanea, ma come un’abitudine quotidiana fondamentale. Credo sia importante riflettere su quanto velocemente possiamo dimenticare le lezioni apprese durante momenti critici. Mantenere buone pratiche igieniche è un segno di rispetto verso noi stessi e gli altri. Non lasciamo che la noncuranza prenda il sopravvento; l’igiene è una responsabilità collettiva che non dovrebbe mai essere trascurata.
