di Tiziana Mazzaglia
Ci sono strade che non si leggono sulle mappe, ma che conducono dritte al cuore. Strade percorse da anime a quattro zampe in cerca di un destino diverso, più giusto, più dolce. Destinazione Zampe – Quattro Zampe è molto più di una staffetta: è un abbraccio in viaggio, una promessa mantenuta, un treno d’amore che attraversa l’Italia per trasformare l’abbandono in famiglia, la paura in fiducia, il pianto in coda che scodinzola. Dietro ogni cuccia raggiunta, ci sono volontari che non si arrendono mai, che credono nella rinascita, e che ogni giorno danno voce a chi voce non ha. A loro abbiamo voluto dare parola, per raccontare il miracolo silenzioso che ogni partenza racchiude.
Ogni missione nasce da un sogno. Quale sogno ha acceso il primo motore di Destinazione Zampe?
«Tutto è nato dal primo salvataggio. Era una scricciola pelosa di circa venti giorni, una piccola palla di pelo bianca che non riusciva ancora ad alimentarsi da sola. Impaurita, si muoveva con passi incerti, negli occhi portava lo stupore e la paura del mondo. L’abbiamo nutrita con il biberon ogni due ore, proprio come si fa con un neonato. L’abbiamo chiamata Nina, ed è stato subito amore. Da quando è entrata nella nostra casa, ho iniziato a riconoscere i suoi occhi in ogni randagio, la sua anima fragile in ogni cucciolo abbandonato. Ho capito che nessuno di loro doveva restare per strada, che tutti meritavano un finale diverso: una casa, una famiglia, un cuore che li accogliesse. Da lì è nata una missione, un impegno profondo e quotidiano. Se oggi qualcuno si interessa alla nostra storia, se tante anime hanno trovato rifugio e amore, è grazie a Nina. Ci ha lasciati dopo sedici anni, ma io le sarò eternamente grata per ciò che ci ha insegnato e per l’amore che ha seminato».
C’è un momento, durante il viaggio, in cui sentite che ogni fatica è valsa la pena?
«Senza dubbio, il momento dell’arrivo nelle loro nuove famiglie, in quel frangente tutta la fatica e la stanchezza del viaggio svanisce».
Quando un cane sale sul furgone e lascia il passato alle spalle, cosa vedete nei suoi occhi?
«All’inizio si percepisce un senso di stupore, di novità nei loro occhi, ma anche di speranza in una vita migliore fatta di coccole e divano».
Raccontateci di quella volta in cui l’amore ha superato ogni ostacolo.
«Tutti gli arrivi a destinazione hanno un’aura di magia, ma quando si tratta di adozioni del cuore, quando a partire è un’anima fragile, un cane o un gatto con disabilità, allora l’amore si fa strada con passi silenziosi e profondi, capaci di superare ogni ostacolo. Ricordo ancora Lillo, creatura gentile e invisibile agli occhi del mondo, scartato mille volte, dimenticato tra i rifiuti dell’indifferenza. Viaggiava in gabbia, in silenzio, come chi ha smesso di sperare. Ma quel giorno, all’arrivo, ad attenderlo c’era una famiglia vera: una copertina profumata, i tappetini in auto, la cura nei dettagli di chi ama ancora prima di conoscere. Lillo ha lasciato il recinto della solitudine ed è andato incontro alla sua casa, finalmente, con la dignità che gli era stata negata ma che aveva custodito, intatta, dentro lo sguardo. E quando il finestrino si è chiuso dietro di lui, i suoi occhi si sono voltati verso di noi: in quel breve sguardo, il grazie più grande. Uno sguardo che diceva tutto, senza parole».
Come può chi vi segue da lontano sentirsi parte di questa carezza collettiva? accettate donazioni?
«Non accettiamo donazioni, l’unico modo che abbiamo per farli sentire parte di questa carezza è trasmettere il nostro amore verso queste anime innocenti».
Se poteste dare un messaggio a ogni animale che trasportate, quale sarebbe?
«Adesso è arrivato il momento delle coccole e dell’amore, potete fidarvi anche voi dell’amico umano!»
Il loro sito é: www.destinazione4zampe.com
