Home » Guerra: che colpa hanno i bambini!

Guerra: che colpa hanno i bambini!

L’Italia accoglie i bambini di Gaza: un volo di speranza tra le macerie

di Tiziana Mazzaglia

di Tiziana Mazzaglia

Tra le ombre del conflitto, là dove il cielo è tagliato dal rombo delle bombe e la terra trema sotto i passi incerti dei sopravvissuti, arriva un filo di luce. Non ha il rumore delle armi, ma il suono lieve di una voce spezzata che sussurra: «Grazie mille, non ho parole per ringraziare. È un piacere enorme essere qui in Italia». Sono le parole di Alaa al-Najjar, pediatra palestinese che ha perso tutto: nove figli, il marito, la casa, la quotidianità. Tutto, tranne l’amore per l’unico figlio sopravvissuto, Adam. È atterrata a Linate con lui, nella notte dell’11 giugno, accolta dal ministro Antonio Tajani. In braccio non portava bagagli, ma un dolore antico come il mondo e la speranza fragile di un nuovo inizio. Adam, 11 anni e troppi ricordi incisi sulla pelle, ha gambe ferite e occhi che cercano pace. A Milano troverà cure all’ospedale Niguarda, ma soprattutto troverà mani che non giudicano, cuori che accolgono, sguardi che non chiedono da che parte viene il dolore. L’Italia, terra di storia e contraddizioni, oggi è anche questo: un porto sicuro per chi fugge dalle macerie, un abbraccio per chi ha perso l’infanzia sotto il fumo dei raid. Per ogni bambino salvato, c’è un futuro che torna a bussare. E in questo silenzioso miracolo umanitario, l’umanità si ricorda di sé stessa.

 

L’immagine allegata è stata creata con l’Intelligenza Artificiale.

Ti potrebbe interessare anche