di Tiziana Mazzaglia
Con l’arrivo dell’estate aumenta la voglia di trascorrere del tempo all’aria aperta insieme ai propri amici a quattro zampe. Passeggiate nei parchi, lungo gli argini, nei prati o in campagna rappresentano momenti preziosi, ma è proprio in questo periodo che la natura può nascondere insidie spesso sottovalutate. Quando si parla di pericoli estivi per i cani il pensiero corre immediatamente ai forasacchi, piccoli frammenti di spighe delle graminacee che, una volta secchi, si staccano dalla pianta e, grazie alla loro particolare conformazione, riescono a penetrare nel naso, nelle orecchie, negli occhi, tra le dita delle zampe o perfino sotto la pelle. A differenza di una semplice spina, il forasacco continua ad avanzare nei tessuti e non è in grado di uscire spontaneamente, rendendo spesso necessario l’intervento del veterinario. I sintomi possono comparire all’improvviso: starnuti ripetuti, scuotimento continuo della testa, zoppia, leccamento insistente di una zampa, lacrimazione o gonfiore. Segnali che non devono mai essere ignorati perché un intervento tempestivo può evitare complicazioni anche serie. Ma i forasacchi non sono l’unico rischio presente nei mesi più caldi. Esistono infatti altre piante infestanti altrettanto pericolose, come il tribolo terrestre (Tribulus terrestris), sempre più diffuso lungo marciapiedi, piste ciclabili, parcheggi e aree incolte. A prima vista può sembrare una semplice pianta strisciante, ma produce piccoli frutti estremamente duri e dotati di numerose spine appuntite. Questi frutti, spesso scambiati per piccole bacche spinose, si attaccano facilmente al pelo oppure si conficcano nei cuscinetti plantari provocando ferite dolorose, sanguinamenti e infezioni. Le loro spine sono così resistenti da riuscire, in alcuni casi, persino a forare le gomme delle biciclette. Per i cani rappresentano un pericolo concreto, soprattutto durante le passeggiate nei luoghi dove l’erba non viene regolarmente sfalciata. La prevenzione rimane l’arma più efficace. È consigliabile evitare le zone con vegetazione alta e secca, mantenere il cane sui sentieri puliti quando possibile e controllarlo accuratamente al termine di ogni uscita. Un’ispezione delle zampe, tra le dita, delle orecchie, del naso e del mantello richiede pochi minuti ma può evitare conseguenze ben più gravi. Conoscere questi pericoli significa poter vivere le passeggiate estive con maggiore serenità. Un semplice controllo e un pizzico di attenzione possono fare la differenza, proteggendo la salute dei nostri animali e consentendo loro di continuare a godersi, in sicurezza, il piacere della vita all’aria aperta.
