di Tiziana Mazzaglia
L’inverno australiano del 2025 ha registrato un significativo aumento dei casi di influenza, con una crescita del 65,7% dei decessi correlati rispetto all’anno precedente. Il virus predominante è stato l’H3N2, noto per la sua capacità di eludere il sistema immunitario e causare complicazioni, soprattutto nei soggetti vulnerabili. In Italia, il primo caso di influenza H3N2 è stato identificato a ottobre 2024 a Novara. Gli esperti prevedono che la stagione influenzale 2024-2025 sarà tra le più aggressive degli ultimi dieci anni, con un potenziale di circa 15 milioni di contagi. I sintomi dell’influenza H3N2 includono febbre alta, dolori muscolari, tosse secca e stanchezza. In alcuni casi, possono manifestarsi complicanze neurologiche come encefaliti e convulsioni, soprattutto nei bambini e negli anziani. Le autorità sanitarie raccomandano la vaccinazione, in particolare per le categorie a rischio come anziani, bambini e persone con patologie croniche. In Australia, nonostante la disponibilità di vaccini aggiornati, circa un terzo della popolazione non si è vaccinato negli ultimi due anni. L’esperienza australiana serve da monito per l’Italia: è fondamentale adottare misure preventive per affrontare la prossima stagione influenzale e proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione.
