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Argo, amore mio

di Tiziana Mazzaglia

di Tiziana Mazzaglia

Argo, amore mio,

quando sei venuto a vivere con me, eri silenzio e domanda,

non conoscevi i giochi, mi guardavi con quegli occhi grandi

e dentro c’era un mondo che chiedeva:

«Cosa devo fare con questi, non li avevo mai visti?»

Poi hai visto Frida giocare,

hai osservato,

hai capito,

e qualcosa è cambiato.

Ti sei innamorato dei peluche:

quei piccoli esseri morbidi diventati tuoi amici del cuore.

Ogni volta che andavo in centro, pensavo a te. E tornavo con un dono:

un peluche nuovo,

solo per vederti felice,

perché bastava quello, un gesto d’amore e la tua gioia esplodeva.

Eri gratitudine pura,

eri dolcezza che imparava a vivere.

Ora che te ne sei andato, stringo i tuoi ricordi come stringevi i tuoi pupazzi:

con amore,

con tenerezza,

con tutta l’anima.

Riposa, Argo.

Tu che hai imparato a giocare, e mi hai insegnato ad amare.

La tua mamma Tiziana Mazzaglia

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