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Il silenzioso insegnamento dei cani

di Tiziana Mazzaglia

di Tiziana Mazzaglia

IMG_915526 Agosto, giornata mondiale del cane «il compagno dell’uomo, il suo amico fedele, il suo confidente silenzioso» così Thomas Mann descriveva il legame profondo tra l’uomo e il suo cane nel libro Padrone e cane, dove narrava la quotidianità condivisa con Bauschan, il suo fedele compagno. Un legame fatto di sguardi, silenzi e una comprensione che va oltre le parole. Ai nostri giorni questo legame si manifesta in forme nuove e terapeutiche. Negli ospedali italiani, i cani non sono più solo visitatori occasionali, ma veri e propri co-terapeuti. All’ospedale Careggi di Firenze, ad esempio, cani come Nuvola e Dante partecipano a sedute di pet therapy nel reparto di rianimazione, offrendo conforto e stimolando reazioni positive nei pazienti. Anche a Pavia, presso l’Istituto neurologico nazionale Mondino, la pet therapy ha trovato spazio grazie al progetto “Alimentiamoci con amore My pet”. Cani come Trilly e Shiva interagiscono con adolescenti affetti da disturbi del comportamento alimentare, aiutandoli a ritrovare fiducia e serenità. A Frosinone invece due cani, Cesare e Tobia, entrano a scuola e sostengono i ragazzi che hanno difficoltà nel gestire ansie e conflitti. Questi esempi dimostrano come la presenza di un cane possa trasformare un ambiente clinico in uno spazio di empatia e guarigione. Il loro silenzioso insegnamento ci ricorda l’importanza dell’ascolto, della presenza e dell’amore incondizionato.

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