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di Tiziana Mazzaglia
La tecnologia è spesso raccontata come magia: premi un tasto e il mondo risponde. La scienza, invece, è pazienza: ipotesi, errori, dati, ripetizioni, dubbi; ed è proprio questo che la rende affidabile. Dedicare una giornata a scienza e tecnologia può essere l’occasione per guardare dietro lo schermo, dove ci sono persone, laboratori, investimenti e scelte etiche. Anche i numeri dell’innovazione raccontano un mondo che corre: WIPO, nel Global Innovation Index 2024, segnala che nel 2023 la spesa in R&D delle imprese è stata intorno a 1,2 trilioni di dollari e che, in generale, la spesa globale in ricerca e sviluppo è cresciuta fino a sfiorare i 3 trilioni di dollari nel 2023 secondo analisi divulgate dalla stessa organizzazione (WIPO, GII 2024 “Global Innovation Tracker”; WIPO, “Global R&D has grown close to USD 3 Trillion in 2023”). Cifre enormi, che suonano come un battito: investiamo nel futuro, ma quale futuro? Gli esperti di etica della tecnologia ricordano che ogni innovazione porta benefici e rischi, e che la domanda non è solo “possiamo farlo?”, ma “dovremmo farlo, e a quali condizioni?”. L’intelligenza artificiale, la biotecnologia, le energie pulite, la medicina di precisione, i materiali avanzati possono salvare vite e ridurre emissioni, ma possono anche amplificare disuguaglianze se l’accesso è per pochi, o se i dati e le decisioni sono opachi. La scienza, quando è buona, non è un’arma contro l’umanità: è un metodo per correggere gli errori; e la tecnologia, quando è buona, non è un feticcio: è uno strumento al servizio di bisogni reali. Questa giornata può diventare un rito civile: ringraziare chi fa ricerca, ma anche chiedere trasparenza, investimenti responsabili, comunicazione onesta, alfabetizzazione scientifica per tutti. Perché senza cittadinanza scientifica la società diventa fragile: crede alle bufale, si spaventa delle cure, idolatra i gadget e ignora l’impatto. La poesia di scienza e tecnologia sta nel fatto più controintuitivo: il progresso non è velocità, è verifica. È la capacità di dire “mi sbagliavo” e cambiare rotta. E in un mondo pieno di slogan, la scienza resta una delle poche cose che ti autorizzano a essere umile, proprio mentre provi a cambiare il destino.
L’immagine allegata è stata creata con l’Intelligenza Artificiale.
