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di Tiziana Mazzaglia
Sei arrivato lieve,
come brezza al mattino,
tra i sospiri di un cuore
che ancora tremava,
e i tuoi occhi
due foglie di primavera
hanno sciolto il silenzio lasciato da Argo.
Non sapevi di essere luce,
né di portare sulle zampette
la promessa di un amore nuovo.
Eppure eccoti qui, Otello,
con lo sguardo profondo
di chi ha vissuto mille vite
in un battito solo.
Tra i cuscini e i peluche
che presto scoprirai,
ti costruirai un regno fatto di carezze,
di nomi sussurrati piano,
e passeggiate lente come i sogni.
Otello,
che hai gli occhi verdi
come la speranza che torna a fiorire,
sei poesia viva, sei rinascita.
Benvenuto a casa.
La tua mamma, Tiziana

