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Un’idea da leccarsi i baffi

di Tiziana Mazzaglia

di Tiziana Mazzaglia

gelato2Il cono gelato è più di un semplice dessert: è un simbolo dell’estate, un compagno di passeggiate serali e un dolce rifugio nei pomeriggi assolati. Ogni morso ci riporta a ricordi d’infanzia, a risate condivise e a momenti di pura gioia. Il 23 luglio del 1904, durante l’Esposizione Universale di St. Louis, un gelataio italiano ebbe un’intuizione geniale: servire il gelato in un cono di cialda. Questa innovazione rivoluzionò il modo di gustare il gelato, rendendolo pratico e portatile, e segnò l’inizio di una nuova era per i golosi di tutto il mondo. A Pavia, la gelateria Gurmandina incarna la tradizione del gelato artigianale italiano. Situata in Vicolo San Gregorio, questa gelateria si distingue per l’uso di ingredienti naturali e per la lavorazione senza semilavorati, offrendo gusti autentici che celebrano la semplicità e la genuinità dei sapori di una volta. Il nome stesso, ispirato a un’antica varietà di pera, riflette l’impegno nel riscoprire e valorizzare le tradizioni culinarie italiane. Il cono gelato ha trovato spazio anche nel mondo del cinema, diventando protagonista di scene memorabili: “Vacanze Romane” (1953) in cui Audrey Hepburn, nei panni di una principessa in incognito, gusta un gelato sulla scalinata di Piazza di Spagna, simbolo di libertà e spensieratezza; “Wonder Woman” (2017) in cui Diana Prince assaggia per la prima volta un cono gelato, esprimendo meraviglia e apprezzamento per questa delizia umana; “Forrest Gump” (1994) in cui vi è una scena toccante quando Forrest offre un gelato al Tenente Dan, sottolineando come anche nei momenti difficili, un semplice gesto possa portare conforto; “Pulp Fiction” (1994) in cui il milkshake da cinque dollari condiviso da Vincent e Mia diventa un momento iconico, dimostrando come un semplice dessert possa diventare simbolo di connessione. Il gelato rappresenta un settore significativo per l’economia italiana. Nel 2024, la produzione di gelati confezionati ha raggiunto un volume di 166.377 tonnellate, per un valore di quasi 1,9 miliardi di euro, con un consumo pro-capite di circa 2 kg. Le vendite nel nostro Paese si sono attestate sui 3,7 miliardi di porzioni, mostrando una sostanziale tenuta rispetto al 2023. Per quanto riguarda il gelato artigianale, l’Italia ha registrato una crescita tra lo 0,5% e l’1% nel 2024, raggiungendo quasi tre miliardi di euro di fatturato. Il Belpaese si conferma leader in Europa, con oltre seicento milioni di porzioni vendute, pari al 26,4% del mercato europeo. Il cono gelato rappresenta un connubio perfetto tra tradizione e innovazione, tra semplicità e piacere. Che sia gustato in una gelateria artigianale come Gurmandina o celebrato sul grande schermo, rimane un simbolo universale di felicità. E come diceva Audrey Hepburn: “La vita è una festa, goditela.” E cosa c’è di meglio per festeggiare la vita di un buon gelato?

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