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di Tiziana Mazzaglia
Forse non ci rendiamo conto che, dedicando del tempo a noi stessi, costruiamo lentamente un’architettura profonda e luminosa della nostra anima. Un bagno caldo rilassante, minuti di solitudine, un massaggio, una serata in compagnia solo di noi, una dieta sana, o la meditazione possono sembrare piccoli gesti, ma sono vere e proprie spolverature che permettono alla luce interiore di riflettersi più nitida. Come ricordava Rainer Maria Rilke, “Forse tutto ciò che ci occorre per vivere è un po’ di silenzio e un po’ di solitudine per ascoltare la voce del nostro spirito.” In questi momenti di cura, riscopriamo noi stessi, prendendo consapevolezza del corpo che, come diceva Khalil Gibran, “è il tempio della nostra anima.” Virginia Woolf sottolineava l’importanza di uno spazio tutto nostro, una stanza da dedicare al pensiero e alla libertà interiore: “Ogni donna deve avere una stanza tutta per sé, uno spazio per pensare e respirare.” In questo modo, anche le piccole attenzioni quotidiane diventano un atto d’amore verso noi stessi, perché, come affermava Henri-Frédéric Amiel, “La felicità non è fatta di grandi cose, ma di piccole cose fatte con amore.” La cura di sé, dunque, è molto più di un semplice gesto esteriore: è un atto di presenza e di amore profondo. Thich Nhat Hanh ci invita a essere pienamente presenti con noi stessi perché “la luce dentro di te si riflette ovunque.” Infine, come ricordava Louise Hay, “Amare se stessi è l’inizio di una storia d’amore lunga tutta la vita.” Così, prendendoci cura di noi anche con piccoli gesti, nutriamo quella luce interiore che illumina il nostro cammino e ci rende capaci di affrontare la vita con più forza, serenità e gioia.
