di Tiziana Mazzaglia
“L’estate sta finendo”, cantavano i Righeira nel lontano 1985, e mai frase fu più attuale. Ogni anno, quando agosto scivola via e le giornate iniziano ad accorciarsi, ci ritroviamo lì: a salutare le serate all’aperto, i pranzi lenti, i piedi nudi e le sveglie ignorate. È il momento di dire addio al sole delle venti e trenta, ai gelati dopocena, alla sabbia tra le dita. Settembre arriva come un vecchio amico puntuale e concreto, pronto a riportarci alla realtà. Le foglie cominciano a ingiallire, l’aria si fa più fresca, e piano piano tornano le agende, gli impegni, i ritmi regolari. Il 72% degli italiani dichiara di provare “un misto di nostalgia e sollievo” al rientro dalle ferie estive. E in effetti, c’è qualcosa di rassicurante nella routine che ritorna. Le diete detox e le tisane prendono il posto dei mojiti e delle brioches, le caldarroste sostituiscono i pasticcini da bar, e nei supermercati scompaiono angurie e insalate fredde per lasciare spazio a zucche, mele e cannella. «L’estate è solo un’idea, una promessa di felicità che dura troppo poco», diceva il personaggio di Tom in “500 Days of Summer”. E forse ha ragione. Ma anche l’autunno ha la sua poesia. Il profumo della terra bagnata, le prime felpe, i ritorni sul divano con una coperta e un buon film. E se proprio ci sentiamo malinconici, possiamo sempre rivedere “Call Me by Your Name”, o “L’attimo fuggente”, che ci ricorda: «Carpe diem. Cogliete l’attimo, ragazzi. Rendete straordinaria la vostra vita». Perché l’estate finisce, ma la bellezza continua. Basta saperla riconoscere, anche tra una tisana e una sveglia alle sette.
