di Tiziana Mazzaglia
C’è chi ne spezza un quadratino dopo una giornata difficile, chi lo sceglie come premio per un piccolo traguardo raggiunto, chi non rinuncia mai a un cono al cioccolato neppure quando il termometro supera i trenta gradi. E poi c’è chi vive da solo e trova in una tazza di cioccolata calda o in una tavoletta da condividere con i propri pensieri una piccola coccola capace di regalare conforto. Il cioccolato non è soltanto un alimento: è un rifugio emotivo, un ricordo d’infanzia, un gesto semplice che sa rallentare il tempo e restituire, almeno per qualche istante, un senso di serenità. Non è un caso che il 7 luglio si celebri la Giornata Mondiale del Cioccolato, dedicata a uno degli alimenti più amati al mondo. Un’occasione per ricordare che dietro quel sapore intenso si nasconde una storia lunga secoli, fatta di tradizioni, cultura e persino di scoperte scientifiche. La scienza, infatti, spiega perché il cioccolato riesca spesso a migliorare il nostro umore. Il cacao contiene triptofano e altre sostanze che favoriscono la produzione di serotonina, il cosiddetto ‘ormone del buonumore’. Se consumato con moderazione, soprattutto nella sua versione fondente, apporta anche preziosi antiossidanti. Forse è anche per questo che, nelle giornate più stressanti, il primo pensiero corre proprio a quel pezzetto di cioccolato capace di regalarci una pausa, un sorriso e un momento di relax. Quest’anno, però, quella dolcezza ha anche il sapore dell’attualità. Il prezzo del cacao ha raggiunto livelli record a causa delle difficoltà produttive nei principali Paesi coltivatori dell’Africa occidentale. Un aumento che si riflette sulle tavolette, sui dolci, sui gelati artigianali e su tutti quei prodotti che fanno del cacao il loro ingrediente principale. Eppure c’è chi continua a trasformare questa materia prima in un’esperienza di gusto. A Pavia, alla Gelateria Gurmandina, il gusto al cioccolato resta uno dei più amati dai clienti. Cremoso, intenso e preparato con ingredienti selezionati, è la dimostrazione che alcuni sapori non conoscono mode né stagioni. Il cioccolato, però, non appartiene soltanto alla gastronomia. Vive anche nell’immaginario collettivo. Chi non ha mai desiderato varcare i cancelli della fantastica fabbrica di Willy Wonka? ‘La fabbrica di cioccolato’ ha fatto sognare generazioni di bambini e adulti, trasformando il cacao nel simbolo della fantasia, della meraviglia e della speranza. Ha ispirato anche la musica italiana. Indimenticabile è ‘Rossetto e cioccolato’, interpretata da Ornella Vanoni, con il celebre verso «Rossetto e cioccolato, che non mangiarli sarebbe un peccato», diventato negli anni un piccolo omaggio alla dolcezza e al piacere di concedersi una tentazione senza sensi di colpa. E ogni anno è Perugia a celebrare questa passione con Eurochocolate, manifestazione che richiama migliaia di visitatori da tutta Italia e dall’estero tra degustazioni, laboratori, sculture e profumi di cacao che invadono le vie del centro storico. Forse è proprio questo il segreto del cioccolato. In un mondo sempre più frenetico, dove perfino un alimento così semplice è diventato più costoso, continua a regalarci qualcosa che non si può misurare con il prezzo: una carezza per l’anima. Basta un morso, un gelato condiviso, una tavoletta aperta tra amici o gustata in silenzio per ricordarci che, a volte, la felicità ha il sapore intenso del cacao.
L’immagine allegata è stata creata con l’Intelligenza Artificiale.
