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Gli effetti dell’aumento delle temperature sulla nostra pelle

di Tiziana Mazzaglia

di Tiziana Mazzaglia

Una panoramica delle principali dermatiti associate al calore e all’esposizione solare, evidenziando l’importanza della prevenzione e della consapevolezza in un contesto di cambiamenti climatici globali.

L’aumento delle temperature globali e l’intensificazione dell’esposizione solare hanno portato a un dernatite1incremento significativo delle patologie cutanee correlate al calore e ai raggi ultravioletti. Le dermatiti indotte da questi fattori rappresentano una crescente preoccupazione per la salute pubblica, con implicazioni cliniche e socio-economiche rilevanti. Alcune di queste sono:

  1. Dermatite Polimorfa Solare (Lucite Estiva Benigna)

La dermatite polimorfa solare è la forma più comune di fotodermatite idiopatica. Colpisce prevalentemente giovani adulti, con una maggiore incidenza nelle donne. In Europa, la prevalenza è stimata intorno al 18%, senza una correlazione significativa con la latitudine. Fattori genetici, come l’associazione con l’antigene HLA-DR4, suggeriscono una predisposizione ereditaria.

  1. Miliaria (Dermatite da Sudore)

La miliaria, o sudamina, è una condizione cutanea causata dall’ostruzione dei dotti sudoripari, che impedisce la corretta fuoriuscita del sudore. Si manifesta con eruzioni cutanee pruriginose, localizzate principalmente in aree come ascelle, inguine e pieghe cutanee. Fattori predisponenti includono l’uso di abbigliamento non traspirante, attività fisica intensa e ambienti caldi e umidi.

  1. Eritema Solare

L’eritema solare è una reazione infiammatoria acuta della pelle causata da un’eccessiva esposizione ai raggi UVB. Si presenta con arrossamento, dolore e, nei casi più gravi, formazione di vescicole. La comparsa dei sintomi avviene generalmente 6-12 ore dopo l’esposizione e la risoluzione completa richiede 4-5 giorni.

Non bisogna sottovalutare che la principale causa è data dall’impatto dei Cambiamenti Climatici. Infatti, le variazioni climatiche, tra cui l’aumento delle temperature e l’incremento dell’umidità, hanno un impatto diretto sulla salute cutanea. Studi recenti indicano che l’aumento dell’umidità relativa favorisce la proliferazione di allergeni e patogeni, aumentando l’incidenza di dermatiti atopiche e altre condizioni infiammatorie della pelle. Deve essere conosciuta la prevenzione che si basa su misure comportamentali e protettive:

– Utilizzo di abbigliamento leggero e traspirante.

– Applicazione di filtri solari ad ampio spettro, con protezione sia UVB che UVA.

– Evitare l’esposizione al sole nelle ore di massima intensità.

– Mantenere una buona idratazione e igiene cutanea.

In caso di sintomi persistenti o gravi, è consigliabile consultare un dermatologo per una valutazione approfondita e un trattamento adeguato.

I medici consigliano di:

– Allontanarsi dal sole: evitare ulteriori esposizioni finché la pelle non è guarita.

– Docce o impacchi freschi (non ghiacciati): calmano l’infiammazione e abbassano la temperatura cutanea.

– Creme lenitive all’aloe vera, calendula o camomilla: hanno proprietà calmanti e idratanti.

– Creme idratanti neutre (senza alcol, profumi o parabeni): aiutano la pelle a rigenerarsi.

– Bere molta acqua: l’idratazione interna è fondamentale.

I trattamenti farmacologici solitamente prescritti sono:

– Antistaminici orali (come la cetirizina) se c’è prurito.

– Antinfiammatori (tipo ibuprofene) per ridurre dolore e gonfiore.

–  Corticosteroidi topici leggeri (solo sotto consiglio medico) in casi gravi.

Tra le raccomandazioni dei medici ci sono anche i divieti, come ad esempio:

– Esporsi di nuovo al sole prima della guarigione.

– Grattarsi o sfregare la pelle.

– Applicare oli o unguenti occlusivi a base di petrolati.

– Fare docce calde.

Se l’eritema presenta vescicole o febbre, o coinvolge ampie aree del corpo, è bene consultare tempestivamente un medico. Possono essere utili le così dette “ricette della nonna”, fai-da-te, a base di prodotti naturali e preferibilmente Bio, come ad esempio in caso di eritema solare, i rimedi più efficaci sono quelli che leniscono l’infiammazione, reidratano la pelle e favoriscono la guarigione. Qui di seguito alcune ricette:

Lozione lenitiva all’aloe vera e camomilla

 Ingredienti:

– 3 cucchiai di gel di aloe vera puro

– 1 cucchiaio di infuso freddo di camomilla (o camomilla in gocce naturale)

– 1 cucchiaino di olio di cocco (opzionale, se non ci sono vesciche)

– 2 gocce di olio essenziale di lavanda (facoltativo)

Preparazione:

  1. Prepara l’infuso di camomilla e lascialo raffreddare bene.
  2. In una ciotola, unisci il gel di aloe, l’infuso e gli altri ingredienti.
  3. Mescola fino ad ottenere un composto omogeneo.
  4. Conserva in frigo in un contenitore pulito per massimo 3 giorni.

Uso:

Applica delicatamente sulla pelle 2-3 volte al giorno, evitando sfregamenti. Il fresco dell’aloe e la camomilla aiutano a ridurre rossore, prurito e gonfiore.

Spray lenitivo camomilla e aloe (senza profumi per pelli sensibili).

Ingredienti:

– 50 ml di infuso freddo di camomilla (lenitiva e decongestionante)

– 30 ml di gel di aloe vera (meglio se puro al 99%)

– 1 cucchiaino di aceto di mele (facoltativo, riequilibra il pH)

Preparazione:

  1. Prepara la camomilla e lasciala raffreddare.
  2. Mescola infuso e aloe in un flacone spray pulito.
  3. Aggiungi (se vuoi) l’aceto di mele.
  4. Agita bene prima dell’uso.

Uso:

Vaporizzare più volte al giorno sulla pelle arrossata o irritata. Conserva in frigorifero e usare entro 3-4 giorni.

Crema doposole lenitiva all’amido di riso e aloe

Ingredienti:

– 2 cucchiai di gel di aloe vera puro

– 1 cucchiaino di olio di oliva o olio di riso

– 1 cucchiaino di amido di riso (lenitivo)

– 1 cucchiaino d’acqua fredda (se serve a rendere la consistenza più fluida)

Preparazione:

  1. In una ciotolina mescola aloe e olio.
  2. Aggiungi l’amido e amalgama bene.
  3. Se è troppo denso, aggiungi pochissima acqua.

Uso:

Applicare sulla pelle pulita, anche più volte al giorno. Conservare in frigo max 2 giorni.

Crema doposole lenitiva per pelli arrossate o con eritema al burro di karité:

Ingredienti:

– 2 cucchiai di burro di karité (bio, non raffinato)

– 1 cucchiaio di olio di calendula (lenitivo)

– 1 cucchiaio di gel d’aloe vera (idratante e rinfrescante)

– 3 gocce di olio essenziale di lavanda (opzionale, calmante)

– 1 contenitore pulito con coperchio

Procedimento:

  1. In una ciotola, ammorbidisci il burro di karité mescolando con un cucchiaio.
  2. Aggiungi l’olio di calendula e il gel d’aloe, amalgama bene fino a ottenere una crema morbida.
  3. Se desideri, unisci l’olio essenziale di lavanda.
  4. Versa nel contenitore e conserva in frigo per maggiore freschezza.

Uso:

Applicare la sera sulla pelle pulita, nelle zone arrossate o secche: Nutre, rigenera e calma il prurito o il bruciore.

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