Home » Un pianeta che urla

Un pianeta che urla

di Tiziana Mazzaglia

di Tiziana Mazzaglia

Il pianeta non tace più. Urla con la voce delle fiamme che divorano foreste, ma anche città, con il fragore delle trombe d’aria che abbattono città, con il lamento delle acque che straripano dai fiumi, con il sussulto dei terremoti che scuotono le fondamenta della nostra presunzione. Scenari di un’estate 2025, non ancora conclusa, che si ripetono da qualche anno. Nel 2024, solo in Italia, si sono registrati quasi 2.000 eventi climatici estremi: 212 tornado, 1.023 nubifragi, 664 grandinate. Numeri che non sono più eccezioni, ma la nuova normalità di un mondo che abbiamo spinto oltre i suoi limiti. L’Europa si riscalda più velocemente di qualsiasi altro continente. Nel 2023, 500.000 ettari di foreste sono andati in fumo, mentre alluvioni devastanti hanno colpito Germania, Belgio, Slovenia e Grecia, causando perdite umane ed economiche incalcolabili. Questi eventi non sono capricci della natura, ma conseguenze delle nostre azioni. Le attività umane, con l’emissione di gas serra, la deforestazione e l’urbanizzazione incontrollata, hanno alterato gli equilibri del pianeta. La filosofia ci offre strumenti per comprendere e affrontare questa crisi. Hans Jonas, nel suo “Principio responsabilità“, ci invita a considerare le conseguenze delle nostre azioni sul futuro dell’umanità, sottolineando l’importanza di agire in modo che la vita autenticamente umana possa continuare. La geoetica, disciplina che unisce etica e geoscienze, ci spinge a riflettere sul nostro rapporto con la Terra, promuovendo comportamenti responsabili e sostenibili. Come scriveva Papa Francesco nell’enciclica “Laudato si‘” «è necessario prendere coscienza del deterioramento del mondo e della qualità della vita, riconoscendo il contributo che ciascuno può portare per invertire la rotta». Il pianeta urla, e noi non possiamo più restare in silenzio. È tempo di ascoltare, comprendere e agire, per il bene nostro e delle generazioni future che potrebbero non trovare più nulla.

Ti potrebbe interessare anche