di Tiziana Mazzaglia
La mancanza d’acqua non è soltanto una conseguenza delle alte temperature: può diventare uno dei fattori che le rendono ancora più intense. Ogni estate i campi si fanno gialli, i fiumi si ritirano, i prati perdono il loro verde e i boschi diventano sempre più vulnerabili. Poi arrivano i titoli dei giornali: record di temperatura, incendi, emergenze idriche. Sembra quasi che siano eventi distinti, ma in realtà fanno parte dello stesso fenomeno. Esiste infatti un legame profondo tra siccità e caldo, un circolo vizioso che oggi rappresenta una delle maggiori sfide per il clima europeo. Quando il terreno contiene acqua, parte dell’energia del sole viene utilizzata per l’evaporazione, un processo naturale che contribuisce a raffreddare l’ambiente. Quando invece il suolo è secco, quell’energia non può più essere impiegata per far evaporare l’acqua e si trasforma quasi interamente in calore, facendo aumentare la temperatura dell’aria. Più fa caldo, maggiore è l’evaporazione dell’acqua residua; meno acqua rimane, più il terreno si riscalda; e più il terreno si riscalda, più aumentano le temperature. È un meccanismo che si autoalimenta. Gli esperti del programma europeo Copernicus spiegano che la perdita di umidità del suolo amplifica le ondate di calore perché una quota sempre maggiore dell’energia solare viene trasferita direttamente all’atmosfera. In questi giorni le cronache hanno riportato diversi incendi che hanno interessato il nostro territorio e le aree limitrofe. Dopo il rogo che ha coinvolto il Monte Moregallo, sul Lago di Como, un vasto incendio è divampato anche nella discarica di Montebellino, alle porte di Pavia, impegnando per ore i Vigili del Fuoco nelle operazioni di spegnimento. Si tratta di episodi differenti, con cause che dovranno essere accertate dalle autorità competenti, ma che ricordano quanto le alte temperature e la prolungata siccità possano creare condizioni favorevoli a una più rapida propagazione delle fiamme, rendendo gli interventi più complessi e aggravando le conseguenze per l’ambiente e, in alcuni casi, anche per la salute delle persone. A pagare il prezzo più alto sono anche le persone: aumentano i rischi di disidratazione, colpi di calore, complicanze cardiovascolari e respiratorie, mentre il fumo degli incendi può peggiorare la qualità dell’aria anche a chilometri di distanza. Comprendere il legame tra siccità e caldo significa cambiare il modo in cui osserviamo le estati di oggi. Le temperature record non sono soltanto il risultato di una giornata particolarmente assolata, ma l’espressione di un equilibrio che si sta modificando. Ogni terreno che perde umidità, ogni bosco che si impoverisce e ogni riserva d’acqua che si riduce contribuiscono a rendere più difficile spezzare questo meccanismo. È un processo che riguarda l’ambiente, la salute, l’economia e la qualità della vita di tutti noi.
L’immagine allegata è stata creata con l’Intelligenza Artificiale.
