di Tiziana Mazzaglia Basta un titolo, una mappa colorata di rosso e poche parole per trasformare un’ipotesi in una paura concreta. Nelle ultime ore sui social ha iniziato a circolare …
-
Attualità
-
di Tiziana Mazzaglia La polizza sanitaria integrativa destinata al personale della scuola entra nella fase operativa. Con la comunicazione del 25 settembre 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha …
-
di Tiziana Mazzaglia Il 6 agosto 1945, alle 8.15 del mattino, Hiroshima smise di essere una città come tutte le altre. Una sola bomba, esplosa a circa seicento metri dal …
-
di Tiziana Mazzaglia Nella notte tra il 22 e il 23 settembre 2026 accade qualcosa che si ripete da sempre e che, nonostante conosciamo perfettamente le sue ragioni astronomiche, conserva …
-
AttualitàGiustizia
Uomini e donne sulla bilancia della giustizia: nelle separazioni siamo davvero tutti uguali?
di Tiziana Mazzaglia Ogni giorno, nelle aule dei tribunali italiani, si chiudono storie d’amore e si aprono nuovi capitoli di vita. C’è chi lascia la casa in cui aveva immaginato …
-
di Tiziana Mazzaglia Un tempo l’umiliazione finiva quando finiva l’episodio. Oggi può cominciare proprio in quel momento. Un ragazzo viene spinto, insultato, picchiato, deriso. Intorno qualcuno guarda, qualcuno ride e …
-
di Tiziana Mazzaglia La paura nella mitologia e nelle grandi opere della letteratura italiana: come ci insegnano i miti di una volta La paura è probabilmente più antica delle parole …
-
di Tiziana Mazzaglia La pace non comincia necessariamente attorno a un tavolo diplomatico. A volte comincia davanti alla porta di una classe, quando due ragazzi hanno appena litigato. Comincia in …
-
Libri Scrigni di carta Impregnati di inchiostro I ngialliti, disfatti Limati dalle dita Segni di ricordi Parole evidenziate Nottate di fatica Profumo di una vita! Tiziana Mazzaglia, Libri, in Petali …
-
CulturaDidatticaScuola
Se mi chiamate “diverso”, allora sarò diverso. Pirandello aveva già raccontato il bullismo?
di Tiziana Mazzaglia Ci sono parole che non descrivono una persona: la condannano. Basta che vengano pronunciate abbastanza volte, possibilmente davanti agli altri, perché smettano di essere un insulto e …
