di Tiziana Mazzaglia
Ci sono gesti che richiedono pochi minuti ma che possono produrre effetti destinati a durare nel tempo. Portare un vecchio cellulare, un tostapane non più funzionante o una lampadina esausta in un punto di raccolta autorizzato è uno di questi. Un’azione semplice, spesso sottovalutata, che rappresenta invece uno dei tasselli fondamentali nella tutela dell’ambiente. I risultati illustrati nel corso della conferenza stampa conclusiva del progetto, svoltasi martedì 21 luglio nella Sala Montemartini della sede di ASM Pavia, raccontano una storia che va ben oltre le percentuali di crescita della raccolta. Dimostrano che quando i servizi vengono potenziati, l’informazione raggiunge i cittadini e la sensibilizzazione coinvolge scuole, istituzioni e territorio, le persone rispondono con responsabilità. A contribuire a questi risultati sono state iniziative concrete messe in campo sul territorio. Il servizio Ecomobile è stato potenziato, offrendo ai cittadini maggiori opportunità di conferimento: a Pavia, tra gennaio e maggio 2026, sono state realizzate 18 postazioni che hanno registrato 1.194 accessi, di cui 680 dedicati al conferimento di RAEE e rifiuti ingombranti, consentendo la raccolta di 6.370 chilogrammi di RAEE. A Bornasco, nello stesso periodo, le quattro postazioni attivate hanno permesso di effettuare 188 conferimenti di RAEE e rifiuti ingombranti, con una raccolta complessiva di 2.180 chilogrammi. Parallelamente, il progetto ha investito nella comunicazione attraverso infopoint, materiali informativi, campagne digitali e percorsi di educazione ambientale rivolti agli istituti scolastici e all’Università di Pavia, coinvolgendo cittadini, studenti e docenti in un percorso di maggiore consapevolezza ambientale. Ogni apparecchiatura elettrica o elettronica dismessa racchiude infatti una doppia possibilità: se abbandonata nell’ambiente o smaltita in modo scorretto può diventare una fonte di inquinamento, con sostanze potenzialmente dannose per il suolo e per le falde acquifere; se invece viene conferita correttamente consente di recuperare materiali preziosi come rame, alluminio, ferro e terre rare, riducendo il consumo di nuove risorse naturali e contribuendo concretamente all’economia circolare. Un vecchio telefono dimenticato in un cassetto non è soltanto un oggetto inutilizzato: è una risorsa che può tornare a vivere. Questo messaggio assume un significato ancora più profondo in un territorio come quello pavese, dove il rapporto con l’ambiente è parte integrante dell’identità locale. Il fiume Ticino, le campagne della provincia, i parchi e le aree verdi rappresentano un patrimonio che non può essere dato per scontato. Proteggerlo significa anche compiere quelle scelte quotidiane che, sommate, producono risultati concreti. Lo scrittore e ambientalista Aldo Leopold affermava: «La conservazione è uno stato di armonia tra gli uomini e la terra». Una frase che sintetizza efficacemente il senso di iniziative come questa: la tutela dell’ambiente non dipende soltanto dalle grandi politiche internazionali, ma nasce dalla responsabilità condivisa di cittadini, istituzioni e imprese. I numeri presentati durante la conferenza stampa confermano l’efficacia dell’iniziativa. Nei primi cinque mesi del 2026 la raccolta complessiva dei RAEE è cresciuta in entrambi i Comuni coinvolti: a Pavia si è passati da 109.405 a 116.066 chilogrammi, con un incremento del 6,09%, mentre a Bornasco i quantitativi raccolti sono più che raddoppiati, passando da 2.520 a 5.980 chilogrammi, pari a un aumento del 137,3%. Dati che testimoniano come servizi più accessibili, una comunicazione capillare e il coinvolgimento della comunità possano incidere concretamente sulle abitudini dei cittadini. Ma il risultato forse più significativo resta quello meno misurabile: la crescita della consapevolezza ambientale. Perché una comunità diventa davvero sostenibile quando comprende che ogni gesto individuale contribuisce al bene collettivo. Ed è proprio da un piccolo elettrodomestico conferito correttamente, da una batteria portata all’Ecomobile o da un vecchio computer avviato al recupero che può iniziare un cambiamento capace di lasciare un’eredità concreta alle generazioni future.
L’immagine allegata è stata creata con l’Intelligenza Artificiale.
