di Tiziana Mazzaglia
Forse dobbiamo tutti riflettere, perché la società di oggi ha depennato il Galateo! Viviamo in un’epoca in cui la comunicazione digitale ha reso i confini tra formalità e informalità sempre più sfumati. Tuttavia, questa tendenza ha portato a una crescente mancanza di rispetto nelle interazioni professionali, dove il “tu” viene utilizzato indiscriminatamente, spesso senza il consenso dell’interlocutore. Nel contesto lavorativo, è fondamentale mantenere un livello di cortesia che rifletta il rispetto reciproco. Come sottolinea l’Accademia Italiana Galateo, «nelle relazioni sociali che non implicano familiarità o confidenzialità, si devono osservare le regole del rispetto e della buona educazione; bisogna quindi usare il ‘lei’ e chiamare l’interlocutore col cognome o il titolo professionale (se la circostanza lo prevede)». L’uso indiscriminato del “tu” può risultare offensivo, soprattutto quando viene imposto senza una previa autorizzazione. Umberto Eco osservava che «darsi sempre del tu è una finta familiarità che rischia di trasformarsi in insulto». Nel mondo digitale, dove le interazioni avvengono spesso tramite email o messaggi istantanei, è ancora più importante prestare attenzione al tono e alla forma. Il “Galateo Digitale per i Professionisti e le Aziende” sottolinea l’importanza di mantenere un comportamento rispettoso e professionale anche online. Trovo sia essenziale riscoprire il valore della cortesia e del rispetto nelle interazioni quotidiane. Utilizzare il “lei” come forma di rispetto iniziale permette di stabilire una comunicazione professionale e rispettosa, lasciando all’interlocutore la possibilità di proporre un tono più informale se lo ritiene opportuno.
