Razzismo chiama razzismo: anche in chiesa!

Razzismo chiama razzismo: anche in chiesa!

di Tiziana Mazzaglia @TMazzaglia

Quinto di Treviso: in una chiesa compare un messaggio razzista.

1437311208-ingresso-vietato-ai-razzisti-don-formenton-lega-tSembra che il fenomeno del razzismo abbia infestato ogni campo della sfera sociale portando un eccesso di zizzania anche nella Chiesa. Nei passi del Vangelo inerenti la settimana Santa, in particolare nel Vangelo di Giovanni, è espresso chiaramente come Dio abbia inviato il figlio sulla terra per salvare tutti, anche e forse ancora di più quelli che non credono. La Chiesa è aperta a tutti e il nostro Dio non è quello dell’antico testamento pronto a punire, ma è il Dio del nuovo testamento, cioè quello misericordioso. In particolare, quest’anno papa Francesco ha indetto l’anno della Misericordia, che anche gli atei conoscono se hanno un minimo di cultura. Alessandro Manzoni ne “I promessi sposi” elogia la misericordia e la fa trionfare, anche i più miseri, come la monaca di Monza e don Rodrigo sono attesi da Dio per il perdono. Dio non chiude la porta a nessuno, ma a Sant’Angelo in Mercole, un parroco ha deciso di chiudere la porta della sua chiesa a chi esprime odio verso gli extracomunitari. Sulla porta ha, infatti, affisso un cartello con scritto: “In questa chiesa è vietato l’ingresso ai razzisti…Tornate a casa vostra!“. In alto una citazione del Vangelo: “Ero straniero e non mi avete accolto…Lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno…“. Una pecca da non poco per la chiesa che già ha molti aspetti criticabili.

 

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