di Tiziana Mazzaglia
L’estate 2025 ha segnato un punto critico per il turismo italiano: prezzi in costante aumento hanno scoraggiato molti cittadini dal partire, lasciando spiagge semi-deserte e strutture ricettive con posti liberi. Secondo l’Osservatorio Panorama Turismo – Mare Italia di Jfc, le presenze italiane nelle località balneari sono diminuite del 4,4% rispetto al 2023, con una perdita di oltre 14 milioni di presenze . Parallelamente, i costi per una vacanza al mare sono aumentati del 20,5% rispetto al 2022, con rincari significativi in ristorazione (+24,5%) e ospitalità. Questo scenario ha portato molti italiani a ridurre la durata delle vacanze o a rinunciarvi del tutto. Le mete balneari hanno registrato un calo delle presenze del 4,1%, con una permanenza media scesa a 3,9 notti. Anche i costi degli stabilimenti balneari sono aumentati, con una media settimanale per ombrelloni e lettini di circa 228 euro, segnando un rincaro del 4% rispetto al 2023. Per rilanciare il turismo interno, è fondamentale rendere le vacanze più accessibili, evitando rincari eccessivi che allontanano i cittadini dalle mete nazionali.
