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Sicurezza alimentare in Italia: tra fiducia, sfide e disuguaglianze

di Tiziana Mazzaglia

di Tiziana Mazzaglia

La sicurezza alimentare è un tema centrale nel dibattito pubblico italiano, intrecciando aspetti sanitari, economici e sociali. Secondo un’indagine del Censis, l’86,4% degli italiani dichiara di avere fiducia nell’industria alimentare nazionale, una fiducia che attraversa le generazioni: il 93,8% degli anziani, l’84,2% degli adulti e l’81,6% dei più giovani condividono questa percezione. Tuttavia, emergono preoccupazioni legate ai prodotti importati. Nel 2024, l’Italia ha registrato un aumento del 75% degli allarmi alimentari legati a cibi stranieri rispetto all’anno precedente, con oltre 208 allerte sanitarie notificate tra gennaio e giugno. In particolare, i prodotti provenienti dalla Cina rappresentano quasi un quarto di queste segnalazioni, seguiti da quelli della Spagna e della Turchia. Le autorità italiane hanno intensificato i controlli lungo tutta la filiera agroalimentare. Nel 2022, sono stati effettuati 142.662 controlli sugli operatori e 284.375 presso gli stabilimenti registrati. I controlli analitici su alimenti e bevande hanno rilevato uno 0,33% di irregolarità, mentre per la contaminazione microbiologica degli alimenti, il 3% dei campioni è risultato non conforme. Nonostante la fiducia generale, persistono disuguaglianze nell’accesso a una dieta sana. Secondo dati Eurostat del 2022, il 7,5% della popolazione italiana non può permettersi un pasto contenente carne, pesce o un equivalente vegetariano ogni due giorni, e il 15,5% non può permettersi un pasto appropriato. L’inflazione alimentare ha colpito duramente, soprattutto nel Sud del Paese, dove i prezzi dei prodotti alimentari, anche nei discount, sono in forte aumento. Inoltre, la percentuale di bambini e adolescenti sovrappeso o obesi è in crescita. Nel 2022, il 33,5% dei bambini tra i 3 e i 5 anni e il 34,2% tra i 6 e i 10 anni risultavano in eccesso di peso, con valori più elevati tra i maschi e nel Mezzogiorno. La sicurezza alimentare in Italia presenta un quadro complesso: da un lato, una forte fiducia nell’industria alimentare nazionale e un impegno crescente delle autorità nei controlli; dall’altro, sfide legate ai prodotti importati, disuguaglianze nell’accesso a cibi sani e preoccupazioni per la salute pubblica. Affrontare queste sfide richiede un approccio integrato, che consideri non solo la qualità e la sicurezza degli alimenti, ma anche l’accessibilità e l’equità nel sistema alimentare.

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