92
di Tiziana Mazzaglia
I genitori italiani affrontano spese significative per l’acquisto dei libri scolastici, una voce di costo che incide notevolmente sul bilancio familiare, soprattutto all’inizio di ogni Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, per l’anno scolastico 2024/2025, la spesa media per i libri di testo, inclusi almeno due dizionari, si attesta a 591,44 euro per studente, registrando un aumento del 18% rispetto al 2023. Le spese variano in base al grado di istruzione:
– Prima media: circa 461,81 euro per libri e dizionari, con un calo del 5,4% rispetto all’anno precedente.
– Primo anno di liceo: fino a 715,30 euro per libri e dizionari, con un aumento del 3% rispetto al 2023.
A queste cifre si aggiungono i costi per il corredo scolastico (zaini, astucci, quaderni, ecc.), che ammontano a circa 647 euro per studente, segnando un incremento del 6,6% rispetto all’anno precedente. L’Associazione Italiana Editori (AIE) ha comunicato che nel 2025 i prezzi dei libri di testo sono aumentati in media dell’1,7% per la scuola secondaria di primo grado e dell’1,8% per la scuola secondaria di secondo grado, in linea con l’inflazione. Tuttavia, nel periodo tra maggio 2021 e maggio 2024, l’inflazione cumulata è stata del 14,7%, mentre i prezzi dei libri di testo sono cresciuti del 7,5% per la scuola secondaria di primo grado e dell’8,2% per la scuola secondaria di secondo grado, ovvero circa la metà dell’inflazione. Per contenere le spese, molte famiglie optano per l’acquisto di libri usati. Secondo Federconsumatori, questa scelta consente un risparmio fino al 28% rispetto all’acquisto di libri nuovi. In alcuni casi, il risparmio può variare tra il 27% e il 55%, soprattutto se si acquistano libri usati tramite mercatini, piattaforme online o gruppi social dedicati. Oltre all’acquisto di libri usati, le famiglie possono adottare altre strategie per contenere i costi:
– Acquisti online: l’acquisto di materiale scolastico e libri tramite piattaforme digitali può offrire un risparmio medio del 20%rispetto alle cartolibrerie e del 2% rispetto alla grande distribuzione organizzata (GDO).
– Versioni digitali dei testi: molte case editrici offrono versioni digitali dei libri di testo, che possono costare fino al 39% in meno rispetto alle edizioni cartacee.
– Sconti e promozioni: alcuni punti vendita e piattaforme online offrono sconti extra a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico.
L’Associazione Italiana Editori sottolinea la necessità di interventi pubblici per sostenere le famiglie, proponendo misure come la detrazione delle spese per l’acquisto dei libri di testo e una maggiore efficienza nella distribuzione degli aiuti alle famiglie in difficoltà economica. Inoltre, molte regioni e comuni italiani offrono contributi o voucher per l’acquisto dei libri scolastici, destinati alle famiglie con redditi più bassi. È consigliabile consultare i siti web delle amministrazioni locali per verificare la disponibilità di tali aiuti. L’acquisto dei libri scolastici rappresenta una spesa significativa per le famiglie italiane, ma attraverso strategie mirate e l’accesso a eventuali contributi pubblici, è possibile alleviare il peso economico legato all’istruzione dei propri figli.
