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Primo giorno dell’anno dedicato alla Pace

Giornata Mondiale della Pace

di Tiziana Mazzaglia

di Tiziana Mazzaglia

Il primo giorno dell’anno somiglia a una pagina bianca: profuma di possibilità e di promesse. Non è un caso che proprio il 1° gennaio la Chiesa cattolica celebri la Giornata Mondiale della Pace, invitando il mondo intero a interrogarsi su che cosa significhi davvero questa parola così abusata e così fragile. “Non c’è strada per la pace, la pace è la strada”, ricordava Gandhi. La psicologia ci insegna che la pace non è solo assenza di guerra, ma presenza di relazioni sane, di fiducia, di sicurezza interiore. Nelle famiglie in cui ci si parla con rispetto, si litiga senza umiliare, si sbaglia senza essere distrutti dalla colpa, i bambini sviluppano una mente più stabile e aperta all’altro: sono semi di pace piantati nel quotidiano. Anche la sociologia parla di pace positiva, fatta di diritti garantiti, accesso all’istruzione, lavoro dignitoso, sanità per tutti. Senza giustizia sociale, la pace è soltanto una tregua elegante. Lo racconta bene il cinema quando mette in scena città scintillanti dove, dietro alle vetrine, esplodono solitudini e violenze invisibili. Pensiamo a film come “Il grande dittatore”, in cui la risata diventa una protesta contro la follia bellica, o a “La vita è bella”, dove l’amore di un padre tenta di creare una piccola isola di pace nel cuore dell’orrore. Ogni 1° gennaio, mentre i fuochi d’artificio svaniscono nel cielo, potremmo chiederci quale messaggio di pace stiamo scrivendo noi nella nostra biografia. Forse non firmeremo trattati internazionali, ma possiamo iniziare da un gesto minuscolo: una telefonata di riconciliazione, un silenzio scelto al posto di una parola offensiva, un articolo che racconta un modo diverso di vivere il conflitto. La pace, allora, smette di essere una data sul calendario e diventa uno stile di vita: una decisione quotidiana di non arrendersi al cinismo e di continuare a credere che il mondo, e il nostro piccolo mondo, possano essere un po’ più gentili.

L’immagine allegata è stata creata con l’Intelligenza Artificiale.

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