Voi che siete radici profonde, custodi di memorie e saggezza, il poeta Kahlil Gibran vi rivolge un messaggio: «I vostri figli non sono vostri figli. Sono i figli e le figlie della vita desiderosa di sé stessa». Non permettete che la società vi rendi invisibili, anzi, fate sentire la vostra voce come un faro. L’età è un dono, un viaggio che insegna ad apprezzare l’essenziale. Il mondo ha bisogno della vostra esperienza e del vostro amore, perché come disse Seneca, «Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare». Siete voi a tenere la bussola. Voi, che portate il peso degli anni e vi sentite invisibili, ascoltate la voce di Pablo Neruda: «Potete tagliare tutti i fiori, ma non fermerete la primavera». La vostra esperienza è una fonte inesauribile di sapere e amore, un ponte tra passato e futuro. Non permettete che la società vi rinneghi, perché come diceva Antoine de Saint-Exupéry, «Ciò che rende bello il deserto è che da qualche parte nasconde un pozzo». Siete quel pozzo, una risorsa vitale per tutti noi.
Con affetto,
Tiziana Mazzaglia
La foto allegata è stata creata con l’intelligenza artificiale.
