di Tiziana Mazzaglia
Non sono perfette, ma sono vere. Sono le pesche del mio terrazzo, nate tra il rumore lieve del vento e le attenzioni silenziose di ogni giorno. Hanno preso il sole con me, hanno aspettato la pioggia, hanno resistito ai dubbi e alle zanzare. Non le ha lucidate nessuno, non sono passate da celle frigorifere o mani sconosciute: sono cresciute così, tra i miei passi e il mio respiro, tra le parole dette alle piante e le carezze date ai miei cani. Ogni frutto ha una crepa, una striatura, un graffio, ma anche un cuore dolce e compatto che sa di estate vera. Le guardo nel cesto e mi sembrano piccole metafore: come le cose autentiche, non gridano la loro bellezza, ma la sussurrano a chi sa guardare. In un mondo che corre, mi fermo con loro. Sono il mio raccolto, il mio tempo lento, il mio dono. E forse, senza saperlo, anche la mia poesia quotidiana.
