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Intervista ad un cane

di Tiziana Mazzaglia

di Tiziana Mazzaglia

argo2Oggi abbiamo un ospite davvero speciale: un dolcissimo cane di nome Argo, che ha molto da raccontarci sul legame con il suo umano. Allora, raccontaci… che tipo di rapporto hai con la tua mamma?

«Oh, lei è tutto per me. Mi guarda negli occhi e mi legge dentro. Nemmeno serve parlare… bastano gli sguardi. Con lei ho imparato a sentirmi al sicuro. So che ci sarà sempre».
Com’è vivere con lei?
«È una gioia quotidiana. Mi prepara da mangiare con amore, mi porta fuori a scoprire il mondo, mi coccola nei momenti più teneri. Ma non è solo questo: è il tempo che mi dedica, la cura nei dettagli, l’attenzione nei piccoli gesti».
Cosa pensi quando la guardi?
«Penso che la amo. Che il suo sorriso è il mio sole e che farei qualsiasi cosa per proteggerla. Quando si avvicina, il mio cuore si calma. Quando è lontana, la aspetto senza stancarmi mai».
Se potessi dirle qualcosa, cosa le diresti?
«Le direi: “Grazie. Per ogni giorno, per ogni carezza, per ogni sguardo d’amore. Sei il mio mondo, il mio punto fermo, la mia casa”».
E adesso raccontaci… come è andata questa vacanza tanto attesa?
«Oh, è stata meravigliosa! Siamo partiti insieme. La mia mamma ha chiamato questo viaggio “vacanza”, ma per me è solo un altro modo per stargli accanto, tutto il giorno, senza interruzioni. Ho riconosciuto il suono della valigia, ma stavolta dentro c’era anche la mia coperta, il mio osso preferito e quel guinzaglio morbido che profuma di avventura. Quando siamo arrivati, c’era un hotel tutto per noi. Al banco, un sorriso ha accolto anche me, e non come ospite di serie B. Hanno detto “benvenuti”, e io ho scodinzolato forte: il tappeto all’ingresso aveva l’odore di tanti altri viaggiatori a quattro zampe. In camera, il letto era enorme e nuovo. Ci siamo buttati su, insieme. Mi ha stretto, ha riso, mi ha detto: “siamo in vacanza, amico mio”. Io ho chiuso gli occhi: era morbido, era come casa. Poi siamo usciti. C’era il mare. Non l’avevo mai visto non era piccolo come la piscina del giardino di casa, ma era immenso. L’ho annusato tutto. Poi bagnato le zampe e le onde mi hanno bagnato tutto. Ogni onda era una risata, ogni granello di sabbia, una scoperta di odori. Come scriveva Kundera, “la vera amicizia è come la foschia del mattino: ti circonda silenziosamente”. E io, silenziosamente, sono il suo mattino sereno. Qui con la mamma, ovunque andiamo, siamo a casa».

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