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Giornata Mondiale della Radio

di Tiziana Mazzaglia
di Tiziana Mazzaglia
La radio è una voce che attraversa muri, maree, blackout, e arriva dove internet non arriva o dove la lettura non è possibile. È un mezzo che, per paradosso, sembra antico proprio perché è resistente: basta un apparecchio, un’antenna, una frequenza, e la comunità torna a sentirsi comunità. UNESCO ricorda che il 13 febbraio è World Radio Day, proclamato dagli Stati membri UNESCO nel 2011 e adottato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2012 come giornata internazionale ONU (UNESCO, “Past editions”; United Nations, “World Radio Day”). È un dettaglio istituzionale che in realtà racconta una cosa concreta: la radio non è nostalgia, è infrastruttura democratica. Nelle emergenze, quando le reti cadono, la radio resta spesso uno dei canali più affidabili per diffondere informazioni salvavita; nelle periferie e nelle aree rurali è ancora un ponte; nelle lingue minoritarie è una casa; e nelle società polarizzate può essere, se fatta bene, un luogo di ascolto e di contesto, non solo di opinioni urlate. Gli esperti di comunicazione ricordano che l’audio ha una qualità intima: entra nella vita quotidiana senza chiedere tutto lo sguardo, accompagna il lavoro, attraversa la notte, fa compagnia a chi è solo, educa senza cattedra. Ed è proprio questa intimità che chiede responsabilità: verifica delle fonti, pluralismo, accessibilità, rispetto dei territori e delle persone, contrasto alla disinformazione. La radio, se vuole restare viva, deve imparare anche dal presente: podcast, radio visual, ibridi digitali, comunità online; ma senza perdere il suo dono originario, che è la presenza. La poesia di questa giornata è una cosa che tutti conoscono e pochi nominano: la sensazione di essere raggiunti, in silenzio, da una voce che non ti vede eppure parla anche a te. In quel filo invisibile tra microfono e orecchio c’è un’idea di società che non dovrebbe scadere mai: quella in cui la parola pubblica non appartiene solo ai potenti, ma può ancora fare spazio a chiunque abbia una storia, una domanda, una musica, un accento da salvare.
L’immagine allegata è stata creata con l’Intelligenza Artificiale.

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