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Giornata Mondiale della Piantagione di Alberi

di Tiziana Mazzaglia
di Tiziana Mazzaglia
Piantare un albero è un gesto che sembra piccolo solo finché non lo misuri in tempo: un albero ragiona in decenni, e ci insegna a fare pace con il futuro. Ma questa giornata non dovrebbe essere una fotografia per i social: dovrebbe essere la memoria di un dato che pesa. La FAO, nella Global Forest Resources Assessment 2020, stima che dal 1990 il mondo abbia perso circa 420 milioni di ettari di foreste per deforestazione (conversione ad altri usi), e che nel periodo 2015–2020 il ritmo sia stato stimato in circa 10 milioni di ettari all’anno, in calo rispetto ai 12 milioni annui del 2010–2015 (FAO FRA 2020). È un miglioramento che non basta a cancellare il danno: perché le foreste non sono solo “verde”, sono acqua, suolo, clima, culture, economie locali. Gli esperti di ecologia ripetono che la parola chiave è qualità, non solo quantità: non tutti gli alberi sono foresta, e piantare senza cura può diventare una scorciatoia narrativa. Serve scegliere specie adatte, rispettare la biodiversità, proteggere gli alberi nei primi anni, evitare monocolture fragili, collegare corridoi ecologici, e soprattutto proteggere ciò che già esiste, perché l’albero più utile è spesso quello che non hai abbattuto. Piantare può però essere un gesto potentissimo se inserito in una strategia: riforestazione urbana per ridurre isole di calore, alberature lungo corsi d’acqua per stabilizzare sponde e ombreggiare, ripristino di aree degradate, agroforestazione che unisce produzione e suolo vivo. E può diventare anche un gesto educativo: un bambino che pianta un albero impara che il futuro non è un’astrazione, è un lavoro paziente. La poesia di questa giornata è l’umiltà: sapere che l’albero non ti ringrazia subito, ma ti educa; e che la cura di un seme è, in fondo, una dichiarazione di fiducia. Non piantiamo per sentirci migliori; piantiamo per ridurre un debito e costruire un patrimonio comune. E forse l’immagine più giusta non è un “prima e dopo”, ma un “durante”: mani sporche di terra, acqua versata piano, e la consapevolezza che ogni gesto coerente – piantare, proteggere, non sprecare, non incendiare – è un pezzo di foresta che resta nel mondo.
L’immagine allegata è stata creata con l’Intelligenza Artificiale.

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