63
di Tiziana Mazzaglia
Esiste un dolore che non abbaia, ma si riconosce dagli occhi: è quello degli animali trattati come prodotti, spostati come merci, venduti con fotografie perfette e storie di comodo. Quando si parla di “canile industriale” o di fabbriche di cuccioli si indica un sistema in cui la riproduzione diventa catena di montaggio e il benessere un dettaglio, spesso in collegamento con traffici e vendite online opache; e non è solo un tema etico: è sanità, legalità, tutela dei consumatori. La Commissione europea ha descritto l’illegalità nel commercio di animali da compagnia come un problema che impatta welfare animale e salute pubblica e ha ricordato l’impegno di enforcement coordinato tra Paesi UE/EFTA per contrastare il traffico illecito di cani e gatti (Commissione europea – DG SANTE, 17/03/2023). Nel frattempo, l’attenzione istituzionale sull’intero settore è cresciuta: in un comunicato del Consiglio dell’UE (novembre 2025) si riportano ordini di grandezza che spiegano perché serve tracciabilità e regole chiare: nell’Unione europea i cittadini possiedono oltre 72 milioni di cani e 83 milioni di gatti, con un mercato annuo indicato in circa 1,3 miliardi di euro; e il 74% degli europei ritiene che serva una protezione più forte per il benessere degli animali da compagnia (Consiglio dell’Unione europea, 25/11/2025). Dietro questi numeri c’è una cosa semplice: la domanda crea offerta, e l’offerta, se non è controllata, crea crudeltà. Gli esperti di benessere animale ricordano che la miglior prevenzione è la tracciabilità: sapere da dove viene l’animale, vedere la madre, conoscere le condizioni, verificare documenti e microchip, evitare spedizioni improvvisate e “consegne” a metà strada; e poi sostenere canili e rifugi seri, e scegliere allevamenti responsabili che non trattano le fattrici come macchine. La poesia di questa giornata è un ribaltamento: smettere di dire “è solo un cane” e cominciare a dire “è una vita”, perché ogni vita tenuta bene produce più fiducia anche tra umani. E se vogliamo un mondo meno violento, a volte basta cominciare da qui: da come trattiamo chi non può denunciare, chi non può firmare un contratto, chi si affida a noi senza condizioni.
L’immagine allegata è stata creata con l’Intelligenza Artificiale.
